ROVIGO - L'effetto della crisi internazionale continua a riflettersi sulle bollette delle famiglie polesane. Secondo un'elaborazione del Codacons sui più recenti dati Istat...
ROVIGO - L'effetto della crisi internazionale continua a riflettersi sulle bollette delle famiglie polesane. Secondo un'elaborazione del Codacons sui più recenti dati Istat relativi all'inflazione di giugno, Rovigo registra un incremento del 12,6% dei prezzi di elettricità, gas e altri combustibili rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un dato superiore alla media nazionale del comparto, che si attesta all'11,2%, e che conferma come anche il Polesine stia risentendo delle tensioni sui mercati energetici alimentate dal conflitto in Medio Oriente.
L'associazione dei consumatori ha analizzato l'andamento dei prezzi nelle principali città italiane, evidenziando come gli effetti della guerra si riflettano soprattutto sui costi dell'energia, dei carburanti, dei trasporti e, più in generale, sul carovita. In Veneto, però, Rovigo non è la provincia più colpita. Gli aumenti più consistenti si registrano infatti a Vicenza, dove luce e gas segnano un balzo del 15,3% su base annua. Seguono Padova e Belluno, entrambe con un incremento del 14,4%. Il dato polesano, pur inferiore a quello delle tre province venete, resta comunque superiore alla media italiana.
L'analisi del Codacons mostra inoltre che, nel territorio rodigino, gli aumenti risultano più contenuti per altre voci di spesa. Nel settore dei trasporti l'inflazione si attesta al 4,3% su base annua, un valore inferiore alla media nazionale del comparto, pari al 4,7%, e lontano dai picchi registrati in altre realtà del Paese, dove gli aumenti superano il 7%.
Più moderata anche la crescita dei prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche. A Rovigo l'incremento è dell'1,9% rispetto a giugno dello scorso anno. Un dato che non colloca il Polesine tra le province maggiormente interessate dal caro-spesa, con alcune città italiane che arrivano a registrare aumenti superiori al 3,5%, mentre in altre si osservano addirittura lievi diminuzioni dei listini.
Secondo il Codacons, il comparto energetico continua comunque a rappresentare il principale elemento di pressione sui bilanci delle famiglie. Le tensioni internazionali, infatti, si ripercuotono direttamente sui costi di approvvigionamento di gas ed energia elettrica, con inevitabili conseguenze sulle bollette pagate da cittadini e imprese. La fotografia scattata dall'associazione evidenzia dunque come anche Rovigo stia facendo i conti con il rincaro dell'energia, pur senza raggiungere i livelli record registrati in altre province del Veneto.
Un andamento che conferma come la variabile energetica resti uno dei principali fattori in grado di incidere sul costo della vita anche nel territorio polesano.