SAN DON?À - Sei minuti di strada e una vita spezzata: San Donà piange Lavdije Isteri. Erano soltanto sei minuti a piedi, con l'aria fresca al mattino di settembre. Un tragitto...
SAN DONÀ - Sei minuti di strada e una vita spezzata: San Donà piange Lavdije Isteri. Erano soltanto sei minuti a piedi, con l'aria fresca al mattino di settembre. Un tragitto breve e familiare che separa la porta di casa, in via Massarenti, dal cancello d'ingresso della scuola elementare "Marco Polo" di Passarella, frazione di San Donà. Un percorso semplice, fatto centinaia di volte mano nella mano, scandito dai racconti della prima ora e dai passi leggeri di una bambina di nove anni diretta verso la sua classe. Ma venerdì mattina quel cammino quotidiano si è trasformato in una tragedia che ha sconvolto l'intera comunità locale e varcato i confini nazionali.
Lavdije Isteri, 42 anni, originaria di Durazzo, in Albania, stava accompagnando la figlia a scuola come ogni mattina. Arrivate all'angolo tra via Paolo VI e via Passarella, a pochi metri dalla scuola, la donna e la figlia hanno iniziato ad attraversare la carreggiata sulle strisce pedonali. Proprio in quel momento, un mezzo pesante della Veritas impegnato in una manovra di svolta ha travolto la donna. Un impatto fatale, avvenuto sotto gli occhi della bambina. A tradire la visuale dell'autista un uomo di 59 anni con esperienza alla guida di mezzi pesanti sarebbe stato quel maledetto "punto morto" del cabinato secondo le prime ricostruzioni. Un'ombra cieca nella sagoma del camion che non ha lasciato scampo a Lavdije e ha impedito al conducente di accorgersi in tempo della presenza della donna sulle strisce. La notizia della tragedia si è diffusa in un baleno tra i banchi di scuola e le vie della frazione, lasciando nello sconforto l'intera comunità di San Donà. Il marito di Lavdije, Gurim Isteri, è distrutto dal dolore per la perdita improvvisa della moglie, compagna di vita e pilastro della famiglia. La donna lascia tre figli di 9, 18 e 22 anni. Ieri pomeriggio, Gurim ha passato qualche ora con alcuni amici nel giardino al piano terra della palazzina dove vive la famiglia Isteri, ricevendo qualche parola di conforto. Di fronte a un dramma così grande, la solidarietà: le mamme degli alunni della scuola "Marco Polo" si sono già mobilitate e stanno organizzando una raccolta fondi per sostenere la famiglia Isteri in questo momento. L'eco della tragedia ha varcato rapidamente anche l'Adriatico. Diversi canali di informazione e quotidiani online albanesi hanno ripreso con forte commozione la notizia della scomparsa di Lavdije, ricordandola come una madre premurosa, legata alle sue radici a Durazzo ma perfettamente integrata nel tessuto sociale veneto. Resta il dolore di una comunità e il ricordo di un tragitto lungo appena sei minuti, spezzato per sempre a un passo dal suono della campanella.