VENEZIA - Poco alcol, ma tracce evidenti di droga. Sono le prime indiscrezioni dopo gli esami tossicologici fatti al tassista Sebastiano Baldi, alla guida del motoscafo che all'alba di sabato...
VENEZIA - Poco alcol, ma tracce evidenti di droga. Sono le prime indiscrezioni dopo gli esami tossicologici fatti al tassista Sebastiano Baldi, alla guida del motoscafo che all'alba di sabato si è scontrato con il barchino di Sean Michieli e Gabriella Querino. L'uomo si è sottoposto due volte all'esame medico per verificare un eventuale stato di alterazione al momento dello schianto mortale: una prima volta subito dopo l'incidente che è costato la vita ai due neo sposi e una seconda solo una settimana più tardi, due giorni fa. Nel sangue c'erano poche tracce di alcol, come avesse bevuto la sera prima del tragico schianto. Il tasso alcolemico si aggirava intorno allo 0,20, entro i limiti. Evidenti invece le tracce di droga. Probabile che l'avesse assunta o venerdì sera o addirittura sabato mattina, prima di mettersi al timone del motoscafo. Non l'unica crepa nella sua delicata posizione. Il tassista, che viaggiava tra i 50 e i 60 chilometri all'ora, pare che non fosse nemmeno in regola con gli esami medici per poter svolgere la professione, proprio quelli che attestano ogni due anni che il lavoratore alla guida dei mezzi di trasporto non assuma sostanze stupefacenti. Infine, l'uomo era stato sanzionato diverse volte, circa dieci, tra il 2025 e il 2026 per violazioni al codice della navigazione, tra passaggi in Ztl, sostituzioni non dichiarate, irregolarità al tassametro.
Elementi che si contraddicono con i dettagli forniti dai legali di Sebastiano Baldi, che invece sosterrebbe che il tassista abbia presentato l'ultimo certificato aggiornato al maggio del 2026, con esito negativo in fatto di assunzioni di droga. «La dinamica sembra ricostruita sulla base di tante supposizioni spiega l'avvocato Jacopo Molina .Quello che sappiamo è che il barchino proveniva da una zona di secca in cui non sarebbe dovuto essere precisa il legale motivo per cui il tassista non se lo sarebbe aspettato. Per quanto riguarda gli aspetti assicurativi, bisognerà attendere che si chiariscano le responsabilità». Tra i punti da chiarire, secondo i legali del lavoratore, anche il fatto che il taxi non abbia riportato importanti segni dopo lo scontro. Rimane ancora da chiarire se vi sia stata o meno una collisione con le bricole che delimitano il canale di Tessera. Da capire, ancora, anche l'eventuale presenza delle luci, per entrambi i mezzi coinvolti.
La ricostruzione dell'evento è ancora nelle mani degli inquirenti che stanno lavorando giorno e notte per cercare di chiarire i contorni dell'incidente mortale. È atteso per giovedì l'accertamento tecnico dinamico sui mezzi, sul taxi e sul barchino di Sean e Gabriella. Da un primo sopralluogo non sarebbe emerso alcun dettaglio riguardante le bricole. Le strutture erano in piedi, non incidentate. La barca dei due neo sposi, al momento dell'arrivo dei carabinieri, si era spostata ed era affondata. Sarebbe plausibile, ma ancora da verificare, che il taxi, vista l'alta velocità, si sia leggermente impennato e abbia colpito il barchino con lo scafo, rimasto meno danneggiato anche per via del peso.