L’Aquila al Salone del Turismo ad Assisi, protagonisti i cammini spirituali
25 settembre 2026 | 14:41

L’Aquila protagonista al Salone del Turismo di Assisi con i cammini spirituali legati a Celestino V, alla montagna e alla tradizione abruzzese.
L’Aquila protagonista al Salone internazionale del Turismo di Assisi con il patrimonio dei cammini religiosi e spirituali che attraversano l’Abruzzo e che trovano nella figura di Celestino V, nella tradizione pastorale e nel rapporto profondo con la montagna alcuni dei loro principali elementi identitari.
Al centro della partecipazione dell’Aquila c’è un sistema di itinerari che rappresenta una modalità autentica di conoscenza del territorio, mettendo in relazione spiritualità, natura, storia, cultura e comunità. Tra i principali percorsi che interessano il territorio aquilano e abruzzese figurano il Cammino del Perdono, il Cammino Grande di Celestino, il Cammino dei Monti e dei Santi e il Cammino della Pace: itinerari differenti, ma accomunati dalla capacità di raccontare luoghi, tradizioni e identità profondamente radicate nel territorio. Un patrimonio che si inserisce anche nella più ampia rete del Cammino Francescano, alla quale l’Abruzzo ha aderito, valorizzando ulteriormente il legame tra i territori regionali, la tradizione francescana e gli itinerari di pellegrinaggio e turismo spirituale.
Nel corso della giornata, l’assessore al Turismo e alla Promozione dell’Immagine del Comune dell’Aquila, Ersilia Lancia, ha partecipato al panel “Itinerari culturali e turismo religioso: il cammino come chiave per valorizzare il patrimonio culturale”, insieme a Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, Fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio Comunicazione del Sacro Convento di Assisi, Gianluigi Bettin, segretario dell’Associazione Vie e Cammini di Francesco, Silvia Matteuzzi, dell’Ente del Turismo di Gran Canaria – Italia, e Michela Pasellini, di Toscana Promozione Turistica. Il confronto ha affrontato il valore dei cammini e degli itinerari spirituali e culturali come strumenti di valorizzazione del patrimonio e di promozione di un turismo lento e sostenibile.
“L’Aquila e l’Abruzzo possono contare su un patrimonio straordinario di cammini religiosi e spirituali, che trovano nella figura di Celestino V, nella tradizione pastorale e nel rapporto profondo con la montagna alcuni dei loro elementi identitari più forti – dichiara l’assessore al Turismo, Ersilia Lancia –. Il Cammino del Perdono, il Cammino Grande di Celestino, il Cammino dei Monti e dei Santi e il Cammino della Pace sono itinerari diversi, ma accomunati dalla capacità di raccontare territori autentici, comunità, tradizioni e luoghi che conservano una forte identità e una dimensione spirituale”.
“La forza di questa rete sta anche nella sua governance integrata, che vede il coinvolgimento di diversi livelli istituzionali e delle realtà territoriali: dal Ministero del Turismo alla Regione Abruzzo, che svolge un ruolo di coordinamento della rete dei cammini e di definizione della governance regionale, fino ai Comuni, chiamati a curare i tratti di propria competenza, e alle Diocesi per gli aspetti legati alla dimensione spirituale. Ma è altrettanto importante riconoscere il ruolo delle comunità locali, che in molti casi sono state le vere ideatrici e motrici di questi percorsi. È il caso, ad esempio, del Movimento Celestiniano, espressione di una storia e di una partecipazione nate dal territorio”.
“È proprio questa dimensione corale a rendere i cammini abruzzesi particolarmente autentici: non itinerari costruiti artificialmente, ma percorsi che attraversano territori veri e raccontano storie vere. Per questo ringrazio la Regione Abruzzo per aver indicato e sostenuto questa occasione di promozione, che ci permette di portare all’attenzione del pubblico nazionale e internazionale un patrimonio capace di coniugare spiritualità, natura, cultura e turismo lento. L’Aquila, con il suo legame con Celestino V e con la montagna, può svolgere in questo sistema un ruolo centrale, mettendo in rete la propria identità con quella dell’intero Abruzzo”.
La partecipazione al Salone rappresenta dunque un’occasione per valorizzare non soltanto i singoli itinerari, ma una rete più ampia nella quale il ruolo delle istituzioni si intreccia con quello delle comunità e delle realtà associative e religiose che nel tempo hanno contribuito alla nascita e alla crescita dei cammini. Un modello nel quale la promozione turistica diventa anche strumento di valorizzazione della memoria, del paesaggio e delle identità locali.
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