Ucraina, clima, social vietati agli under 13, la nuova rotta dell’UE
ESTERI
Ucraina, clima, social vietati agli under 13, la nuova rotta dell’UE
di Monica Fabbri
16 set 2026

Un’Europa più forte, ma immersa in un mondo sempre più ostile. E chiamata a scegliere se diventare davvero indipendente o lasciare che altri decidano il suo futuro. Ursula von der Leyen porta all’Eurocamera uno Stato dell’Unione che è insieme bilancio e manifesto politico.
“L’Europa deve restare nelle mani degli europei”, dice, denunciando ingerenze straniere, disinformazione e forze antieuropee, ma garantendo anche che non ci saranno arretramenti sui diritti delle donne. Sul fronte internazionale, la Presidente della Commissione ribadisce il pieno sostegno a Kiev: l’Ucraina, afferma, combatte anche per la libertà europea. E annuncia una nuova collaborazione sulla difesa missilistica. Su Gaza ammette le divisioni dei Ventisette e definisce “dolorosa” l’assenza di una risposta comune. Poi il clima: dopo un'estate segnata da 660mila ettari bruciati e raccolti devastati, Bruxelles conferma gli obiettivi ambientali e lancia un piano europeo contro le ondate di calore, affiancato da un’alleanza assicurativa per le catastrofi.
Ma uno degli annunci più forti riguarda i giovani, spinto dal dramma del cyberbullismo: con l’EU Kids Act la Commissione propone lo stop ai social sotto i 13 anni e la gestione esclusiva dei genitori fino ai 15. Stretta anche sull’Intelligenza Artificiale, con controlli più severi sui modelli avanzati. Sui migranti annuncia poi un nuovo strumento di risposta rapida per le emergenze alle frontiere, con un chiaro messaggio di solidarietà alla Spagna su Ceuta. Infine l'apertura al Canada come primo "membro associato" dell'Unione. Difesa, clima, tecnologia e diritti: il messaggio è chiaro. In un mondo che cambia, l’Europa deve imparare sempre più a contare sulle proprie forze.
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