Tutti in fila a Parigi per portarsi a casa un frammento della leggenda di Brigitte Bardot. All’Hôtel Drouot, storico tempio parigino delle vendite all’incanto, l’asta dedicata agli oggetti personali appartenuti alla diva francese ha richiamato collezionisti, estimatori e semplici curiosi, […]
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Tutti in fila a Parigi per portarsi a casa un frammento della leggenda di Brigitte Bardot. All’Hôtel Drouot, storico tempio parigino delle vendite all’incanto, l’asta dedicata agli oggetti personali appartenuti alla diva francese ha richiamato collezionisti, estimatori e semplici curiosi, disposti ad attendere pur di assistere alla dispersione di quasi trecento ricordi della vita di BB.

Sono stati 285 i lotti proposti nella maxi-vendita organizzata dalla casa d’aste Millon: gioielli, abiti, libri, disegni, mobili, oggetti quotidiani e piccoli regali ricevuti dai fan. Testimonianze di una vita straordinaria, quella di una donna diventata simbolo di libertà e sensualità nella Francia del dopoguerra e, successivamente, protagonista di un lungo impegno in difesa degli animali.
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Brigitte Bardot
Tra i pezzi più contesi dell’asta parigina spiccava un bracciale in oro giallo impreziosito da numerosi ciondoli: due chitarre, un cuore, un personaggio, una gabbia, una mano e una medaglia di Santa Brigitta. Bardot lo aveva indossato in occasione delle nozze con Jacques Charrier.
La stima iniziale oscillava appena tra gli 800 e i 1.200 euro. Il martello del banditore, invece, si è fermato a 43.000 euro, una cifra che racconta meglio di qualsiasi commento quanto il mito di BB continui a esercitare fascino.
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Un autoritratto dell’attrice, di 24,5 per 19 centimetri, è stato aggiudicato per 30.000 euro, mentre un disegno realizzato in suo omaggio dal celebre illustratore francese Jean-Jacques Sempé ha raggiunto 19.000 euro.
In generale, molti dei cimeli sono stati venduti a cifre nettamente superiori alle stime iniziali, comprese alcune curiosità che, sulla carta, avevano valutazioni di poche decine di euro.
Dagli stivali rossi al Kamasutra
Brigitte Bardot nel 1960. (Photo by Silver Screen Collection/Getty Images)
A suscitare particolare interesse sono stati soprattutto gli oggetti capaci di raccontare la Bardot più privata, lontana dalle fotografie patinate e dalle immagini che l’hanno consegnata alla storia del cinema.
Un paio di stivali rossi, con la suola visibilmente consumata, ha raggiunto 2.500 euro. Per un paio dei suoi occhiali sono stati pagati 6.800 euro, mentre una copia personale del Kamasutra è stata battuta per 2.000 euro.
Tra gli oggetti più singolari figurava anche una matrioska dedicata alle diverse età della diva: dalla piccola BB degli anni della giovinezza fino alla Bardot anziana. Realizzata da Hitvinyuk Elena e donata all’attrice da una fan nel 2018, partiva da una stima compresa tra appena 50 e 100 euro. È stata aggiudicata per 5.500 euro.

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Ha trovato un nuovo proprietario anche la macchina per scrivere Olivetti Lettera 22 sulla quale Bardot scrisse parte della propria autobiografia: prezzo finale, 3.500 euro. I suoi Moon Boot sono invece passati di mano per 1.500 euro.
Tre serigrafie di Milo Manara raffiguranti Bardot e appartenenti al progetto Et Milo créa Bardot sono state vendute complessivamente per 3.500 euro.
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Brigitte Bardot nel 1980 con i suoi cani. (Photo by Michou Simon/Paris Match via Getty Images)
Dietro quegli oggetti c’è una delle figure più riconoscibili della cultura popolare francese del Novecento. Scomparsa il 28 dicembre 2025, a 91 anni, Brigitte Bardot era nata a Parigi il 28 settembre 1934.
L’attrice divenne un fenomeno internazionale soprattutto dopo Et Dieu… créa la femme (E Dio creò la donna), il film diretto da Roger Vadim che contribuì anche a trasformare Saint-Tropez in uno dei luoghi simbolo della mondanità internazionale.
Attrice, cantante e modella, aveva lasciato il cinema ancora relativamente giovane, a 39 anni, scegliendo progressivamente di concentrare energie e notorietà sulla causa animalista. Nel 1986 aveva fondato l’organizzazione che porta il suo nome, poi riconosciuta di pubblica utilità nel 1992.
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epa03193446 Staff members of the gallery Florian Sundheimer hold a portrait of Brigitte Bardot by Andy Warhol during the presentation of Gunter Sachs auction items in Munich, Germany, 23 April 2012. The piece is one of 300 items of the Gunter Sachs collection to be auctioned at Sotheby’s in London, Britain, on 22 and 23 May. EPA/ANDREAS GEBERT
Molti dei cimeli messi all’asta provenivano dalla casa parigina di Bardot in rue de la Tour; altri erano legati alle sue celebri proprietà di Saint-Tropez, La Madrague e La Garrigue.
Accanto agli oggetti più preziosi c’erano mobili, libri, quadri e disegni, ma anche testimonianze decisamente più modeste della quotidianità di BB: cofanetti, scatole, piattini, sveglie, pendoli, accendini, posacenere e innumerevoli regali ricevuti dai suoi ammiratori.
La quotidianità di una starPiccole cose che Bardot, con il suo carattere ironico, chiamava affettuosamente “merdouilles”.
Ed è forse proprio questa dimensione domestica ad aver attirato tanti visitatori nelle sale 5 e 9 dell’Hôtel Drouot: non soltanto il desiderio di possedere un cimelio di una star, ma quello di entrare per un istante nella quotidianità di una donna che per decenni era sembrata irraggiungibile.
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Le proteste dell’ultimo marito
Il funerale di Brigitte Bardot il 7 gennaio 2026 (Photo by Arnold Jerocki/Getty Images)
L’asta non è stata però accolta da tutti con entusiasmo. Bernard d’Ormale, ultimo marito di Bardot, si è opposto duramente alla vendita, giudicandola “scandalosa”. Secondo lui si trattava di oggetti troppo intimi per essere dispersi e alcuni avrebbero potuto essere conservati in vista di una futura apertura al pubblico della Madrague.
Il ricavato dell’asta è destinato in parte alla Fondation Brigitte Bardot, impegnata nella protezione degli animali, e in parte a Nicolas-Jacques Charrier, unico figlio dell’attrice.